Secondo l’UNESCO le formazioni aperte si caratterizzano per «una libertà di accesso alle risorse pedagogiche messe a disposizione del fruitore senza alcuna restrizione, ovvero nessuna condizione di ammissione, itinerario e ritmo di formazione scelti dal fruitore stesso in funzione della propria disponibilità, e conclusione di un contratto tra il fruitore e l’istituzione»; questa prende in conto la singolarità delle persone nella loro dimensione individuale e collettiva e si basa su delle situazioni di apprendimento complementari e plurali in termini di tempo, luogo, mediazioni pedagogiche, umane, tecnologiche e di risorse.
Altre definizioni si possono trovare sul sito educnet all’indirizzo: www.educnet.education.fr/dossier/eformation/distance5.htm
La definizione data da educnet illustra un po’ meglio il concetto:
La FAD si posiziona sull’integrazione delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, sull’adattamento all’individuo e sulla modularità della formazione e può essere parzialmente
o integralmente a distanza.
A fianco di situazioni di apprendimento tradizionali, un dispositivo di FAD si può basare su una o più situazioni come:
- i corsi per corrispondenza ;
- i sistemi di formazione in linea ;
- i centri di risorse ;
- i corsi diffusi per via telematica, per radio o televisione (su domanda o no) ;
- telepresenza collettiva o individuale ;
- il campus virtuale o classi virtuali, etc..
Si tratta di un dispositivo di formazione che lascia allo studente una grande autonomia.
Più che oggetto di vincoli legati all’insegnamento a distanza, tale autonomia si trova al cuore di un processo di formazione
adatto ad ogni insegnamento.
In questo modo, la formazione centrata sullo studente deve ogni volta
- Transmettere delle conoscenze
- Generare delle attività destinate all’appropriazione del sapere e alla construzione del proprio saper-fare.
La grande diversità dei pubblici coinvolti per una formazione cosidetta “aperta” necessita di una grande varietà di risorse pedagogiche e di attività che comportino delle autovalutazioni integrate. La scomposizione in obiettivi elementari determina la misura dei contenuti pedagogici fondamentali che compongono i moduli di formazione.
E’ anche su queste basi che sono stati elaborati, presso il Centre Avicenne du Savoir - France (Marsiglia), degli
strumenti per la produzione di contenuti adattati specificamente alla FAD, che tengano conto dei limiti tecnici di
accesso alla rete senza tuttavia perdere la qualità multimediale e interattiva dei prodotti, il tutto nel rispetto delle
norme e degli standard in vigore (SCORM, LDAP).
L’Università aperta dello spazio Mediterraneo
Per l’avvicinamento dei popoli, lo scambio dei saperi e delle culture