1- Un’organizzazione universitaria che opera sul campo:
Dopo la messa in opera delle istanze statutaire, l’équipe di coordinamento
de l’Université de la Méditerranée si è dotata di uno staff amministrativo, finanziario, tecnico,
logistico e pedagogico e, allo stesso modo, si è procurata i mezzi materiali e finanziari per assicuare
la sua missione. Infine ha stabilito, nell’ambito del partenariato, una rete di corrispondenti istituzionali
in grado di mobilizzare gli attori locali nonchè le competenze per animare e condurre efficacemente le azioni previste.
2- Un partenariato che si sviluppa:
In occasione dell’ultimo Consiglio di Amministrazione tenutosi ad Assiut, nel gennaio 2002, alle
22 università fondatrici si sono aggiunte le università: :
3- Un efficace strumento di comunicazione :
Investimenti importanti hanno permesso d’installare la sede di Téthys presso il sito interuniversitario
del Technopôle de Château Gombert a Marsiglia, dove è stato ugualmente impiantato un Centro di Video-Conferenza, dotato di
materiale audio-visivo, di comunicazione e di montaggio video nonchè di strumenti digitali ad alta definizione. Tale
potanziale tecnico permette di stabilire, nelle migliori condizioni, dei collegamenti diretti con i vari partner. Allo stesso
tempo è stato realizzato anche un sito WEB. Le funzionalità dinamiche di questo sito permettono ai partner di appropriarsi di
uno spazio che offre loro la possibilità di diffondere le proprie informazioni nella lingua scelta e di confrontarsi tra loro
in rete grazie ad un accesso diretto in Extranet. Si tratta di uno strumento di comunicazione e di condivisione decisamente
prezioso, finanziato dal budget del coordianmento a vantaggio di tutto il partenariato.
4- Una diffusione visibile su scala regionale, nazionale, euro-medierranea ed internazionale:
L’équipe di coordinamento ha messo in atto una vera e propria strategia di comunicazione tramite:
5- Una banca dati per le risorse in TIC nell’ambito del partenariato:
Un’ampia inchiesta tecnica è stata svolta presso i partner allo scopo di identificare i mezzi
disponibili in termini di connessione, di accesso a Internet (debiti), del parco informatico e a audio-visivo
(video-conferenza). Un documento confidenziale sullo stato preciso delle risorse è stato stabilito ad ogni “nodo”
del partenariato.
6- La condivisione della valutazione per la formazione dei formatori:
Un ciclo di seminari è stato organizzato e realizzato in Spagna, Marocco e in Tunisia con la
participazione di specialisti della Formazione Aperta a Distanza (FAD), per permettere di usufruire delle valutazioni
dei differenti partner.
7- Una rete di laboratori di ricerche sulle tematiche relative al Mediterraneo:
Nell’ambito del partenariato, ma anche al di là, sono state attivate delle reti tematiche allo scopo di
sfruttare la complementarità delle competenze, la sinergia dei mezzi e la mutualizzazione delle risorse scientifiche. Per
esempio, il
réseau Pline ha permesso di stabilire una forte cooperazione per la costruzione di una banca dati relativa alle
piante medicinali e tossiche presenti nell’area mediterranea. Allo stesso modo sono state costituite delle équipes in grado
di mettere in comune le conoscenze relative alle malattie mediterranee come la leishmaniosi, o per gli studi sulle
neuroscienze; si tratta delle rete Neuromediterranea. Una biblioteca che permetterebbe ai partners di consultare la
documentazione proveniente dalle tesi di dottorato svoltesi nell’ambito di ogni università membro, è attualmente in fase di
studio.
8- La condivisione delle risorse pedagogiche:
La coordinazione ha reso possibile la consultazione e la diffusione, tanto in presenza quanto a distanza,
dei potenziali insegnamenti disponibili attraverso un sistema di scambio o alla domanda. Un primo catalogo di offerte formative
raggruppa sia i moduli che i corsi completi specie nel caso delle discipline ritenute prioritarie nelo spazio euro-mediterraneo,
aventi per finalità la formazione di quadri professionali e di riceratori. Tale catalogo è stato esaminato dal Consiglio
Pedagogico e Scientifico di Téthys che ha proposto la messa in atto di un processo di valutazione dalla parte di esperti
incaricati dell’attribuzione ai contenuti proposti una «garanzia Téhys».
9- Una prassi comune nell’ambito di Téthys allo scopo di instaurare le procedure di scambio tramite l’adattamento delle regole amministrative e giuridiche di ogni paese:
Il Consiglio Pedagogico e Scientifico, sostenuto da specifici gruppi di lavoro, ha studiato la messa in opera di una
metodologia basata sul principio della convalida delle esperienze per crediti accademici. Un processo intitolato Euro
Mediterranean Credit Transfer System (EMCTS) è stato proposto nel corso dell’ultimo Consiglio di Amministrazione che ne ha
adottato il principio raccomandando di adattarlo secondo i casi nei diversi istituti. Un’adozine generalizzata del sistema
potrà essere presa in considerazione solo dopo una prima sperimentazione.
Allo stesso modo degli specialisti sono stati incaricati di esaminare le problematiche relative ai diritti di autore
alla luce delle legislazioni di ogni paese. A tal proposito si è previsto un sistema di contratto sul tipo del contratto
editoriale. Anche qui solo la pratica sul terreno permetterà di identificare una forma di cooperazione contrattuale tra
le istituzioni, nonchè la procedura da tenersi nei riguardi degli autori derivante dalla modalità adottata sul piano locale.
10- Le attività pedagogiche:
Numerose sono state le missioni di insegnamento effettuate, in particolare in Marocco (El Jadida, Oujda,
Marrakech) e in Tunisa (Monastir) dove, dopo aver difuso dei corsi corrispondenti al corso di laurea in Meccanica, è stato
attivato un MASTER di secondo livello in «Concezione Industriale Globalizzata» con doppia abilitazione. I docenti di Marsiglia
hanno quindi selezionato una trentina di studenti che hanno beneficiato di un insegnamento sia in presenza che a distanza.
Tuttavia il programma relativo alla diffusione degli insegnamenti ha visto accumularsi uno spiacevole ritardo dovuto al
fatto che i contenuti pedagogici non hanno potuto essere realizzati secondo le previsioni, questo anche in seguito alle
inerzie amministrative del programma europeo EUMEDIS. Sempre nell’ambito di questo programma è l’UNESCO a gestire, in qualità
di capo-fila, il progetto intitolato Campus virtuale «AVICENNA» al quale anche Téthys aderisce e per il quale ha ricevuto
la propria quota di finanziamento. Tale operazione rappresenta dunque il cuore del nostro dispositivo destinato alla
sincronizzazione della produzione e della diffusione dei contenuti pedagogici.
La coordinazione di Téthys ha inoltre portato felicemente a termine un’altra parte delle sue azioni coordinando un progetto
europeo, INTERREG IIIB MEDOCC, assieme a cinque partner dell’area mediterranea (Isole Baleari, Catalogna, Provence-Alpes-Côte
d’Azur, Liguria) e a sette università del partenariato sud, nell’ambito di un progetto comune destinato alla messa in opera
di un approccio interregionale per la concezione di una banca dati virtuale per il management della conoscenza delle culture
e dei territori mediterranei. Questo studio ha affrontato con un approccio interregionale, delle problematiche specifiche
relative alla salute pubblica e alla gestione delle risorse naturali e dell’acqua, nel bacino del Mediterraneo.
Allo stesso modo altri progetti sono stati proposti nel quadro del programma TEMPUS recentemente aperto ai paesi mediterranei.
11- Un avvenire promettente:
Questa prima fase ha così permesso d’installare le basi di una cooperazione operativa dotata di
una struttura di gestione efficiente e adatta ai bisogni del partenariato. Oggi non ci resta che stabilizzare e
sviluppare le azioni intraprese sul piano umano e istituzionale. In questa seconda fase si tratterà di: